COS’È IL CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE
Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è un nuovo strumento di compliance fiscale introdotto dall’Agenzia delle Entrate, rivolto a Partite IVA, lavoratori autonomi e piccole imprese che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA). Il CPB non è una sanatoria, ma un vero e proprio “patto” biennale tra il contribuente e il Fisco.
Il suo obiettivo è offrire al contribuente la possibilità di concordare in anticipo con l’Agenzia delle Entrate il proprio reddito imponibile e il volume d’affari per i due anni fiscali successivi. In sostanza, il contribuente propone un reddito e, se il Fisco accetta, quel reddito resta valido anche in caso di variazioni economiche positive.
OBIETTIVI E VANTAGGI PER I CONTRIBUENTI
Adottare il Concordato Preventivo Biennale offre diversi vantaggi, soprattutto in termini di certezza fiscale e riduzione delle verifiche:
- Pace Fiscale: Il principale beneficio è la tutela da accertamenti fiscali (fatta eccezione per specifiche frodi) relativi ai redditi oggetto di concordato. Una volta accettato il patto, il contribuente gode di una maggiore tranquillità.
- Riduzione del Rischio ISA: Accedere al CPB evita le conseguenze negative derivanti da un punteggio ISA basso. Chi accetta il concordato può accedere automaticamente ai benefici premiali previsti per gli ISA (ad esempio, l’esclusione dall’applicazione della disciplina delle società non operative).
- Pianificazione Migliore: Conoscendo in anticipo il reddito tassabile per due anni, Partite IVA e autonomi possono gestire meglio le proprie finanze, pianificando investimenti, spese e contributi previdenziali con maggiore precisione.
REQUISITI E CONDIZIONI DI ACCETTAZIONE
Non tutte le Partite IVA possono accedere al CPB. La proposta dell’Agenzia delle Entrate è basata sui dati che il contribuente ha comunicato tramite gli ISA e sui dati in possesso del Fisco (come i dati della Fatturazione Elettronica).
Requisiti chiave:
- Applicazione ISA: Il contribuente deve essere soggetto agli ISA e averli presentati regolarmente.
- Affidabilità: L’Agenzia fa la sua proposta solo se ritiene che l’attività sia sufficientemente affidabile (il punteggio ISA è un forte indicatore).
- Assenza di Violazioni: Non devono esserci gravi e reiterate violazioni fiscali nei periodi d’imposta precedenti.
Se il contribuente accetta, è vincolato a dichiarare almeno il reddito e il volume d’affari concordati per entrambi gli anni. Se i ricavi reali superano quelli concordati, la differenza non viene tassata (salvo il versamento dell’IVA e dei contributi previdenziali dovuti sulla maggiore base imponibile). Se i ricavi reali sono inferiori, l’impegno resta quello di versare le imposte sul reddito concordato.
COSA SUCCEDE SE NON SI ACCETTA O SI RECEDE
Il contribuente è libero di non accettare la proposta di concordato. In quel caso, continuerà a essere soggetto alla normale verifica fiscale basata sull’analisi degli ISA.
Il CPB decade se:
- Ci sono gravi difformità tra i dati dichiarati e quelli in possesso dell’Agenzia.
- Si verificano frodi fiscali o altre violazioni rilevanti.
Il Concordato Preventivo Biennale si configura come un’opportunità di modernizzazione del rapporto Fisco-contribuente, puntando sulla trasparenza e sulla compliance volontaria, ma richiede un’attenta valutazione dei propri flussi finanziari futuri prima dell’accettazione.








